Credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi «ordinari» e «Industria 4.0». (art.1 legge 178/2020 commi da 1054 al 1058)

7 Set 2022

Obiettivo:

Sostenere e accompagnare le imprese nell’investimento in beni strumentali nuovi, anche immateriali, funzionali alla conversione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

A chi è destinato:

Imprese: Residenti in Italia, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, settore di appartenenza, dimensione e metodologia di determinazione del reddito di impresa.
Esercenti arti e professioni: solo per gli investimenti in beni «ordinari»

Condizioni:

  • Rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore
  • Corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori
  • non essere in stato di fallimento o altre procedure concorsuali
  • non essere destinatari di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9 co. 2 del DLgs. 231/2001

Cosa è agevolabile:

Scadenze e misure incentivi:

Sono agevolabili gli investimenti effettuati dal 16.11.2020 al 31.12.2025

L’agevolazione spetta anche per gli investimenti effettuati entro il 30.06.2026 se entro la data del 31.12.2025 è stato accettato l’ordine dal venditore, o in caso di leasing firmato il contratto, con versamento di almeno il 20% a titolo di acconto o, in caso di leasing a titolo di maxicanone.

Nota: negli investimenti in beni «ordinari» la detrazione di imposta spetta solo fino al 31.12.2022 (o nel termine lungo del 30.06.2023).

Di seguito tabella esemplificativa scadenze e misure incentivi:

Periodo
2021
(estensione 31-12-2022)
2022
(estensione 30-06-2023)
2023
(estensione 30.06.2024)
2024
(estensione 30.06.2025)
2025
(estensione 30-06-2026)
Beni materiali
"ordinari"
Credito d'imposta 10%
Costi ammissibili max 2 milioni €
Credito d'imposta 6%
Costi ammissibili max 2 milioni €
-
-
-
Beni immateriali
"ordinari"
Credito d'imposta 10%
Costi ammissibili max 2 milioni €
Credito d'imposta 6%
Costi ammissibili max 1 milioni €
-
-
-
Beni materiali
"4.0"
Credito di imposta del:
  • 50% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni €
  • 30% per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni €
  • 10% per la quota di investimenti tra 10 e 20 milioni €
Credito di imposta del:
  • 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni €
  • 20% per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni €
  • 10% per la quota di investimenti tra 10 e 20 milioni €
Credito di imposta del:
  • 20% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni €
  • 10% per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni €
  • 5% per la quota di investimenti tra 10 e 20 milioni €
Credito di imposta del:
  • 20% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni €
  • 10% per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni €
  • 5% per la quota di investimenti tra 10 e 20 milioni €
Credito di imposta del:
  • 20% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni €
  • 10% per la quota di investimenti tra 2,5 e 10 milioni €
  • 5% per la quota di investimenti tra 10 e 20 milioni €
Beni immateriali
"4.0"
Credito di imposta 20%
Costi ammissibili max 1 milione €
Credito di imposta 50%
Costi ammissibili max 1 milione €
Credito di imposta 20%
Costi ammissibili max 1 milione €
Credito di imposta 15%
Costi ammissibili max 1 milione €
Credito di imposta 10%
Costi ammissibili max 1 milione €

Come si utilizza il credito d’imposta:

  • Il credito è utilizzabile in compensazione oltre che con le imposte sui redditi, anche con le ritenute, l’IVA e contributi previdenziali nel modello F24, senza necessità di preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi. Non sono applicabili i limiti ordinari alle compensazioni.
  • In linea generale la compensazione avviene con 3 rate annuali di pari importo e in caso di mancato utilizzo l’ammontare residuo può essere usato nei periodi di imposta successivi.
  • Nel caso di beni «ordinari» l’utilizzabilità del credito è a decorrere dall’anno di entrata in funzione.
  • Nel caso di beni «4.0» l’utilizzabilità del credito è a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione.
  • La compensazione spetta invece in unica quota annuale per i soggetti che effettuano investimenti in beni immateriali ordinari con ricavi inferiori a 5 milioni € (nel periodo di imposta precedente a quello di entrata in funzione del bene).

Ulteriori benefici fiscali degli incentivi:

  • non concorre alla formazione del reddito ai fini IRES
  • non concorre alla formazione del reddito ai fini IRAP
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi
  • è cumulabile con altre agevolazioni nei limiti del costo del bene acquistato

 

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