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Reverse Engineering Meccanico: come ridare vita a macchinari obsoleti con lo Scanner 3D Artec EVA

La sfida: Digitalizzare il telaio di un carro PL60 vecchio di 30 anni dell’azienda EPE SPA, privo di documentazione tecnica e disegni originali, per integrarlo in un nuovo macchinario per la posa di pipeline, rendendolo moderno, efficiente e riproducibile in serie.

La Soluzione: l’utilizzo dello scanner 3D professionale Artec EVA unito a un flusso di lavoro avanzato di reverse engineering e modellazione CAD 3D.

Il risultato: la creazione di una copia digitale perfetta del telaio che ha permesso all’ingegneria di EPE di progettare una macchina innovativa, già operativa con successo.
Questo processo ha ridotto i tempi di rilievo da diversi mesi a pochi giorni, abbattendo costi e sprechi di materiale.

Perché Abacus?: risolviamo il problema della documentazione tecnica assente.
Grazie a scanner 3D d’avanguardia, effettuiamo rilievi digitali rapidi e precisi su qualsiasi struttura. Inoltre, il nostro team di esperti è in grado di trasformare i dati grezzi di scansione 3D, tramite il reverse engineering meccanico, in modelli CAD 3D matematici pronti alla produzione. Affidarsi ad Abacus significa abbattere i tempi di rilievo e azzerare ogni rischio di montaggio.

Vecchio telaio del carro PL60

Un ponte tra passato e futuro: il progetto EPE S.p.A.

Nel cuore del distretto meccanico di Piacenza, EPE S.p.A. rappresenta un’eccellenza italiana nella produzione di macchinari per la posa di pipeline.
La loro sfida era ambiziosa: recuperare il telaio di una PL60, un modello storico privo di disegni tecnici, per trasformarlo nel cuore pulsante di una macchina di nuova generazione.

Pl60 di nuova generazione realizzata grazie alla scansione 3D e al reverse engineering

L’idea è nata dalla visione di Ignazio Cafà e Alberto Laporta, parte del team tecnico di EPE.
Consapevoli delle potenzialità delle tecnologie 3D, hanno individuato in Abacus Sistemi CAD CAM il partner ideale per tradurre l’intuizione in realtà industriale.
Sotto la guida del titolare di EPE, il Dott. Riccardo Franchini, è iniziata un’avventura tecnologica che ha ridefinito i limiti del restauro industriale.

 

La digitalizzazione del “Gigante”: Scansione 3D con Artec EVA

Il primo passo critico è stato il rilievo dimensionale. Senza disegni, l’unica strada tradizionale sarebbe stata la misurazione manuale: un processo propenso all’errore e che avrebbe richiesto dai 4 ai 6 mesi di lavoro.

Fasi di scansione del telaio

I tecnici Abacus hanno invece utilizzato lo scanner 3D Artec EVA.
Grazie alla sua versatilità e potenza, sono bastati solo due giorni di lavoro presso la sede di EPE per catturare ogni dettaglio del carro con una precisione di 0,1 mm.

Fasi di scansione del telaio

Nel panorama della scansione 3D portatile, Artec EVA si conferma uno strumento versatile per oggetti di varie tipologie di forme e dimensioni, garantendo una pulizia del dato fondamentale per le successive fasi di progettazione.

 

Dal dato grezzo al modello CAD: il Reverse Engineering

Una volta ottenuta la “nuvola di punti” (formato STL) dalla scansione 3D, il team ABACUS ha affrontato la parte più delicata: ilreverse engineering. In questa fase, attraverso avanzati software professionali, i dati grezzi sono stati trasformati in primitive geometriche (formati IGES/STEP), rendendoli finalmente pronti per l’ufficio tecnico di EPE per le successive modifiche di progettazione CAD.

Alcune fasi di progettazione CAD successive al reverse engineering

L’Ing. Matteo Fugazza, a capo del progetto, ha così potuto lavorare su una base digitale solida e precisa. Coadiuvato da Ignazio Cafà e dal team di produzione, Fugazza ha potuto dedicarsi con maggiore efficienza alla riprogettazione e all’adattamento della nuova struttura sulla meccanica esistente.

 

Produzione e Sinergia: la nascita della nuova PL60

La forza di EPE è emersa nella fase di realizzazione. Carpenteria, verniciatura, impianti elettrici e idraulici sono stati integrati perfettamente grazie alla precisione del modello 3D iniziale.
Il rischio di errori di montaggio, tipico di quando si lavora su telai datati, è stato azzerato.

Fase di assemblaggio della nuova PL60

Sostenibilità e Innovazione: ridare vita all’obsoleto

Oltre al successo tecnico, questo caso studio evidenzia un valore etico fondamentale: la sostenibilità. Esistono centinaia di macchinari industriali fermi o destinati alla rottamazione perché considerati obsoleti o privi di documentazione che grazie alla scansione 3D e alle competenze di ABACUS possono riprendere vita con un notevole risparmio economico.

Fase di assemblaggio della nuova PL60

Attraverso lo scanner 3D e il reverse engineering, Abacus ed EPE dimostrano che è possibile recuperare queste risorse, riducendo l’impatto ambientale e creando macchine “nuove” su basi storiche collaudate.

La nuova PL60 è finalmente completata

Il successo della PL60 operativa a Mafalda è la prova concreta di come il reverse engineering meccanico possa abbattere le barriere del tempo. Laddove la mancanza di disegni tecnici originali sembrava un ostacolo insormontabile, la sinergia tra la visione di EPE e il know-how di Abacus ha fatto la differenza.

La nuova PL60 in opera

Oggi, la nuova PL60 è operativa e lavora quotidianamente in cantiere, dimostrando che l’innovazione digitale può rendere immortale la meccanica tradizionale.

Grazie alla precisione dello scanner 3D Artec EVA al reverse engineering e ad una progettazione CAD rigorosa, non abbiamo solo ricostruito un macchinario, ma abbiamo tracciato una nuova strada per l’industria. Recuperare telai obsoleti non è solo una scelta economica strategica per ridurre i tempi di produzione, ma un atto di sostenibilità industriale che ridà valore all’esistente.

Video della nuova PL60 all’opera

Questo progetto dimostra che, con gli strumenti giusti e una partnership tecnologica solida, ogni sfida meccanica complessa può trasformarsi in un successo riproducibile e all’avanguardia.

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