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Servizi di scansione 3D per i beni culturali: Abacus digitalizza lo Stipo d’Alemagna e gli altri capolavori di Palazzo Pitti a Firenze

La Sfida: realizzare la digitalizzazione 3D ad altissima definizione di ben 75 importanti opere d’arte di inestimabile valore storico, artistico e documentale custodite presso il prestigioso Palazzo Pitti a Firenze, all’interno del celebre Tesoro dei Granduchi.
La complessità principale di questo progetto risiedeva nell’estrema eterogeneità e delicatezza della collezione medicea: i tecnici di Abacus hanno dovuto gestire opere di scale, materiali e riflettanze completamente differenti.
Si è passati da monumentali arredi storici ricchi di cassetti, intarsi e scomparti segreti, a piccoli e preziosissimi contenitori in pietre dure e metalli nobili parzialmente riflettenti, fino a fragilissimi manufatti organici composti da conchiglie marine e legno dorato.
Un intervento di tale portata su opere uniche al mondo esigeva l’adozione di un protocollo di lavoro collaudato, flessibile e totalmente non invasivo.
Era fondamentale operare in assoluta sicurezza sulle superfici senza alterare minimamente lo stato conservativo dei manufatti e nel pieno rispetto delle sale espositive del percorso museale.

La Soluzione: un workflow di scansione 3D professionale basato sulla sinergia strategica di due tecnologie leader di Artec 3D: lo scanner wireless intelligente Artec Leo e lo scanner metrologico ad alta precisione Artec Spider II.
Abacus ha schierato sul campo una suite tecnologica d’avanguardia che ha permesso di superare i limiti dei tradizionali sistemi di rilievo.
Sfruttando la complementarietà dei due dispositivi, i tecnici hanno digitalizzato le 75 opere d’arte selezionando di volta in volta lo scanner 3D più indicato per dimensioni, complessità geometrica e caratteristiche ottiche delle superfici esaminate.

Il Risultato: la creazione dei Gemelli Digitali (Digital Twin) ad altissima fedeltà di 75 capolavori storici.

Tra le opere digitalizzate spiccano per rilevanza lo spettacolare Stipo d’Alemagna (monumentale capolavoro di ebanisteria tedesca), la celebre Fiasca di lapislazzuli progettata da Bernardo Buontalenti, la raffinata Grotticina di Cosimo II scolpita da Andrea di Michelangelo Ferrucci e la bizzarra Figura Grottesca realizzata in conchiglie, legno tornito e doratura, nata sulla scia dello straordinario successo delle “teste composite” del pittore Giuseppe Arcimboldo.
Tutti i modelli 3D ad alta definizione ottenuti sono pronti per la conservazione digitale a lungo termine, per l’archiviazione, per la riproduzione di copie fisiche/tattili e per innovative attività di valorizzazione interattiva e museografia virtuale.

Perché Abacus: vincitrice del bando Invitalia per la digitalizzazione del patrimonio culturale, Abacus è il più longevo rivenditore e centro di assistenza certificato Artec 3D in Italia con particolare attenzione nella vendita e nella fornitura di servizi alla Pubblica Amministrazione.

Offriamo servizi di scansione 3D professionali e siamo leader nella vendita di scanner 3D industriali e per i beni culturali, garantendo a istituzioni, musei e aziende una consulenza d’eccellenza, assistenza qualificata e formazione specializzata.

Vista dei Giardini di Boboli da Palazzo Pitti

Digitalizzazione Patrimonio Culturale: i capolavori di Palazzo Pitti

Il Tesoro dei Granduchi a Palazzo Pitti ospita una delle collezioni di arti decorative e oreficeria più importanti e ricche d’Europa, nata dal gusto raffinato e dalla passione per il collezionismo della dinastia dei Medici.
Tra i 75 tesori digitalizzati tridimensionalmente dai tecnici di Abacus figurano opere di straordinario pregio storico-artistico tra cui:

  • Lo Stipo d’Alemagna (Manifattura di Augusta, 1616-1626): questo monumentale “studiolo”, alto circa due metri, è composto da un nucleo centrale in ebano rivestito di pietre dure (tra cui inserti in lapislazzuli), ambra e bronzi dorati.
    Fu acquistato nel 1628 dall’Arciduca Leopoldo del Tirolo per essere donato al cognato, il granduca di Toscana Ferdinando II de’ Medici.
    Rappresenta una sorta di bizzarro microcosmo a forma ottagonale che racchiude sportelli girevoli, cassetti e persino un piccolo altare.

Lo stipo di Alemagna e alcune fasi della scansione 3D con Artec Leo

Altre fasi di rilievo 3d dello Stipo d’ Alemagna con lo scanner 3D Artec Leo

  • La Fiasca di lapislazzuli di Bernardo Buontalenti: progettata dal geniale artista di corte Bernardo Buontalenti (con una sfarzosa montatura in oro smaltato eseguita dall’orafo Jacques Bylivelt nel 1583), è un superbo manufatto che unisce il blu intenso e profondo del lapislazzuli con la raffinatezza della decorazione orafa tardo-rinascimentale.

La Fiasca di lapislazuli e alcune fasi di digitalizzazione 3D con Artec spider II

  • La Grotticina di Cosimo II: una preziosa scultura polimaterica ideata da Andrea di Michelangelo Ferrucci nei primi decenni del Seicento, ricca di piccole cavità e dettagli plastici di estremo fascino manierista.

La Grotticina di Cosimo II durante alcune fasi di scansione 3D con Artec Leo

  • La Figura Grottesca in conchiglie: un singolare busto composto da chiocciole, valve di conchiglie marine, legno tornito e dorature.
    Quest’opera incarna il gusto per la “Wunderkammer” del tardo Rinascimento e nasce sulla scia del clamoroso successo delle teste composite e antropomorfe dipinte dal celebre Giuseppe Arcimboldo.
Alcune fasi di acquisizione 3D della Figura Grottesca con Artec Spider II

L’attività di rilievo e scansione 3D è stata finalizzata alla riproduzione millimetrica di ogni opera, rilevandone con precisione assoluta geometrie, dettagli materici complessi e caratteristiche cromatiche originali.
Il risultato è un patrimonio digitale inestimabile in grado di supportare la salvaguardia del patrimonio culturale nel tempo e di ampliarne le possibilità di studio, restauro virtuale e valorizzazione interattiva.

Le sfide tecniche di una scansione 3D Professionale: colori scuri, riflessi e dettagli millimetrici

Eseguire un servizio di scansione 3D di questa portata su 75 capolavori di Palazzo Pitti comporta sfide fisiche e tecnologiche uniche, che solo personale altamente qualificato ed equipaggiato di sistemi di acquisizione ottica d’avanguardia è in grado di superare con successo:

  • L’ebano nero dello Stipo d’Alemagna: i materiali neri, molto scuri e lucidi sono storicamente noti per essere estremamente difficili da digitalizzare.
    Le superfici in ebano nero dello Stipo tendono ad assorbire quasi completamente il fascio luminoso emesso dai proiettori degli scanner, riducendo drasticamente il ritorno del segnale ai sensori ottici.
    Inoltre, lo Stipo presentava una complessità geometrica interna straordinaria: per digitalizzarlo in ogni sua singola componente, il personale autorizzato del museo ha dovuto aprire ed estrarre delicatamente tutti i cassetti e gli scomparti segreti, consentendo un’acquisizione dettagliata e sistematica pezzo per pezzo.

     

Modello 3D dello Stipo con texture in Artec Studio
  • I riflessi e la catena mobile della Fiasca di lapislazzuli: la fiasca univa la finitura levigata e riflettente del lapislazzuli lucido a inserti in oro smaltato ad alta riflettanza.
    Senza l’utilizzo di spray opacizzanti (rigorosamente vietati per motivi di conservazione sui beni culturali), è stato necessario impiegare tecniche e tecnologie ottiche avanzatissime capaci di neutralizzare i fenomeni di rifrazione.
    A ciò si aggiungeva la presenza di una catenella dorata non solidale all’opera, che poteva subire anche minimi spostamenti durante le fasi di movimentazione, con il rischio di compromettere la coerenza geometrica delle nuvole di punti acquisite.
 
 

Modello 3D della Fiasca in Artec Studio

  • La sensibilità micrometrica per la Figura Grottesca:

    composta da una moltitudine di minuscole conchiglie naturali, legno tornito e dorature, questa figura grottesca richiedeva uno scanner 3D professionale ad altissima precisione guidato da mani esperte e determinate.
    Era indispensabile evitare qualsiasi “effetto levigatura” sulle trame organiche delle conchiglie, catturando fedelmente i micro-sottosquadri e le piccolissime intercapedini che formavano la bizzarra fisionomia dell’opera.

Modello 3D della figura grottesca in Artec Studio

La Soluzione: l’approccio integrato con Artec Leo e Artec Spider II

Per affrontare con successo questo cantiere di digitalizzazione 3D, il team di Abacus ha integrato le potenzialità dell’ecosistema Artec 3D, impiegando in modo mirato e combinato lo scanner più adatto alle caratteristiche fisiche di ciascun manufatto.

Grandi volumi e libertà wireless: Artec Leo

Per l’acquisizione della complessa struttura esterna dello Stipo d’Alemagna e per le volumetrie generali della Grotticina di Cosimo II, l’apporto di Artec Leo è stato determinante.

Grazie alla sua tecnologia completamente wireless, alla batteria integrata e allo schermo touch-screen a bordo, i tecnici si sono mossi liberamente a 360° intorno alle opere esposte o poggiate sui diversi supporti di scansione.
L’assenza di cavi e computer portatili collegati ha garantito la massima sicurezza operativa e ha azzerato i tempi morti di installazione logistica, permettendo di rilevare le forme complessive con estrema rapidità.

Artec Leo pronto durante la scansione 3D dello Stipo di Alemagna

Micro-Dettaglio e precisione metrologica: Artec Spider II

Per gli oggetti ricchi di particolari millimetrici e geometrie cave, come i più minuti dettagli ed i singoli cassetti dello Stipo, la catena della Fiasca di lapislazzuli e la complessa trama della Figura Grottesca in conchiglie, è stato schierato Artec Spider II.

Sfruttando la tecnologia a luce blu e una risoluzione geometrica straordinaria (fino a 5 centesimi di millimetro), Artec Spider II ha permesso di rilevare con eccezionale fedeltà anche le fessure e i dettagli più minuti.
La sensibilità avanzata del suo sensore ha consentito di leggere agevolmente sia le superfici scure in ebano che quelle riflettenti in oro e lapislazzuli, restituendo un livello di micro-dettaglio sbalorditivo.

Artec Spider II in azione durante la scansione 3D di un piccolo manufatto della collezione di Palazzo Pitti

Post-processing in Artec Studio e fusione dei dati

La massiccia mole di dati eterogenei raccolti durante le sessioni di scansione a Palazzo Pitti è stata elaborata tramite il potente software Artec Studio.

Gli algoritmi avanzati basati sull’intelligenza artificiale hanno consentito di “fondere” perfettamente i dati provenienti da scanner diversi sullo stesso modello digitale.
Un esempio virtuoso di questo approccio combinato è rappresentato proprio dallo Stipo d’Alemagna: la scansione globale della struttura esterna eseguita con Artec Leo è stata unita alle scansioni micrometriche dei singoli cassetti, delle miniature e delle cerniere interne acquisite con Artec Spider II.

Modello 3D dello Stipo visto dal software Artec Studio

Grazie alla scansione totale dello Stipo, oggi è possibile effettuarne sezioni virtuali all’interno di Artec Studio e altri software CAD 3D per condurre studi e ricerche approfondite, acquisendo informazioni strutturali e dettagli costruttivi interni che altrimenti sarebbero stati del tutto impossibili da ottenere.

Modello 3D dello Stipo sezionato visto dal software Artec Studio
Modello 3D dello Stipo con le parti mobili in evidenza visto dal software Artec Studio

Nel caso della Fiasca, il software ha consentito di ripulire con precisione i riflessi di luce generati dalle dorature e dal lapislazzuli, restituendo mesh poligonali matematicamente perfette e fedeli al centesimo di millimetro, complete di texture fotorealistica RGB.

Gemello digitale con texture della Fiasca in Artec Studio

Il Risultato: gemelli digitali per la tutela e la valorizzazione

La collaborazione tra Abacus e il Museo del Bargello ha prodotto un archivio digitale unico di quasi 200 modelli geometrici ad alta fedeltà, sbloccando molteplici applicazioni:

  • Conservazione e Restauro Virtuale: i restauratori possono monitorare lo stato del marmo, del bronzo e delle maioliche nel tempo, analizzando alterazioni millimetriche senza alcun contatto fisico.
  • Ricerca Scientifica Globale: storici dell’arte e accademici possono studiare i dettagli e le tecniche scultoree (dall’avorio medievale all’oreficeria longobarda) da remoto.
  • Accessibilità e Stampa 3D: i file digitali sono ottimizzati per la stampa 3D, consentendo la creazione di repliche e modelli tattili in scala per percorsi museali inclusivi dedicati a ipovedenti, la riproduzione di copie per sostituzione in caso di restauro o per colmare il prestito di opere ad altri musei.
  • Archiviazione Eterna (Digital Library): i dati geometrici garantiscono la ricostruzione esatta dell’opera in caso di degrado o eventi calamitosi, preservando il patrimonio per le generazioni future.

Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento alla Direzione delle Gallerie degli Uffizi, a Palazzo Pitti e a tutto il personale tecnico del museo per la preziosa collaborazione e il supporto organizzativo che hanno reso possibile lo svolgimento di questa complessa attività di digitalizzazione in tempi record.

Abacus: Partner Gold in Italia per servizi e vendita scanner 3D

Questo progetto realizzato a Palazzo Pitti dimostra come l’efficacia delle tecnologie di scansione 3D più avanzate si esprima pienamente quando viene accompagnata da un’esperienza specialistica consolidata nel campo della digitalizzazione e della salvaguardia del patrimonio culturale.

Abacus è il più longevo distributore Artec 3D in Italia. Non ci occupiamo solo di servizi 3D conto terzi, ma siamo il punto di riferimento per la vendita di scanner 3D professionali, stampanti 3D industriali e software CAD di reverse engineering, offrendo:

  • Strumenti e servizi di scansione 3D professionale (beni culturali, industriale, medicale, scuole e università).
  • Progettazione CAD 3D e Reverse Engineering di alto livello.
  • Controllo qualità dimensionale e metrologia ottica sul campo.
  • Formazione specialistica certificata e assistenza tecnica pre e post-vendita.
  • Riproduzione fisica tridimensionale di opere d’arte per modelli tattili e sostitutivi (eseguita in qualsiasi dimensione e materiale tramite macchine CNC, stampa 3D e robot antropomorfi).

L’iniziativa rientra tra le azioni strategiche delineate nel Piano Nazionale di Digitalizzazione del patrimonio culturale (PND), elaborato dall’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio Culturale – Digital Library, che opera nell’ambito della Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione del Ministero della Cultura, nell’ambito del PNRR, per il Sub-investimento M1C3 1.1.5 “Digitalizzazione del patrimonio culturale” – Categoria “3D e High Quality”

 

Fai clic col mouse o tap col dito per muovere il modello 3D

NOTA: per motivi tecnici e per non appesantire la presente pagina la risoluzione e qualità dei file 3D è stata ridotta rispetto ai file originali ottenuti dalla scansione.

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